Alto Jonio, treni folli: le Sinistre Unite contestano i nuovi orari
Il coordinamento critica il servizio ferroviario attivato dal 13 settembre: per gli studenti diretti a Trebisacce, le corse non coincidono con l'inizio e la fine delle lezioni. Chieste alla Regione tre coppie di treni nelle fasce più utili
TREBISACCE – Arrivare a scuola quasi due ore prima dell'inizio delle lezioni oppure aspettare quasi tre ore per tornare a casa. È il paradosso denunciato dalle Sinistre Unite dell'Alto Jonio, che intervengono sui nuovi collegamenti ferroviari attivati dal 13 settembre, contestando una programmazione ritenuta poco rispondente alle esigenze quotidiane di studenti e lavoratori.
Il coordinamento, composto da Nuova Onda Ionica, Rifondazione “Niccolò Converti”, Sinistra al Quadrato, Sinistra Italiana Alto Jonio e Unità Popolare, riconosce l'importanza delle nuove corse annunciate dall'assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo, ma chiede una revisione degli orari.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto i collegamenti con Trebisacce, dove numerosi pendolari devono arrivare tra le 8 e le 8:15.
Secondo gli orari riportati dalle cinque organizzazioni, il treno proveniente da Sibari arriva alle 6:22, mentre quello da Rocca Imperiale raggiunge Trebisacce alle 7:15. Ancora più problematica, sostengono, è la situazione al termine delle lezioni: chi esce intorno alle 13 deve attendere le 15:47 per ripartire verso Rocca Imperiale e le 15:49 per raggiungere Sibari.
Un intervallo che, secondo il coordinamento, rende il treno poco competitivo rispetto agli autobus e all'automobile privata.
«Non basta aggiungere corse se non si coprono le fasce utili»
Le Sinistre Unite riconoscono alcuni aspetti positivi del potenziamento ferroviario, tra cui i collegamenti verso Cosenza e Taranto e le possibilità di coincidenza con i servizi a lunga percorrenza. L'introduzione delle nuove corse dal 13 settembre è confermata anche dagli avvisi ufficiali di Trenitalia.
La critica riguarda invece la distribuzione degli orari. Secondo il coordinamento, il rischio è che un servizio poco adatto alle esigenze dei pendolari finisca per favorire il ricorso agli autobus privati e alle automobili.
Le organizzazioni contestano anche la programmazione estiva sulla tratta Rocca Imperiale-Sibari, ritenendo che non abbia risposto adeguatamente alle necessità del turismo stagionale.
La proposta: tre coppie di treni negli orari dei pendolari
La richiesta avanzata alla Regione è di garantire tre coppie di treni nelle fasce orarie più utili: al mattino per raggiungere scuole e luoghi di lavoro, nel primo pomeriggio per il rientro e a metà giornata per assicurare ulteriori possibilità di spostamento.
Per le Sinistre Unite, il trasporto ferroviario dovrebbe integrarsi con quello su gomma, anziché costringere gli utenti a scegliere quest'ultimo per l'assenza di corse negli orari necessari.
«L'Alto Jonio non ha bisogno di orari da esibire in conferenza stampa o nei video sui social. Ha bisogno di treni che si possano davvero prendere», conclude il coordinamento. La questione sollevata riguarda dunque non soltanto il numero dei collegamenti, ma la loro effettiva utilità per chi si sposta quotidianamente lungo la costa ionica.