Spezzano Albanese, agricoltori in protesta: bruciate tessere elettorali e latte versato in strada
Prosegue il presidio contro il caro carburante e la crisi del comparto. Al fianco dei manifestanti anche le famiglie. Gli allevatori: «Non conviene più produrre latte»
SPEZZANO ALBANESE – Prosegue la protesta degli agricoltori contro il caro carburante e la crisi economica del settore. A Spezzano Albanese resta attivo il presidio dei manifestanti, affiancati anche dalle loro famiglie.
Nel corso della mobilitazione sono state bruciate alcune tessere elettorali e del latte è stato riversato in strada come gesto simbolico di protesta.
«Non conviene più produrlo, meglio buttarlo», sostengono alcuni allevatori, denunciando una situazione economica che, a loro giudizio, rende sempre più difficile sostenere i costi della produzione.
La protesta di Spezzano Albanese si inserisce nella più ampia mobilitazione che sta interessando diverse aree della Calabria, con agricoltori e allevatori impegnati a richiamare l’attenzione sull’aumento dei costi e sulle difficoltà del comparto.
Il presidio, secondo quanto riferito, prosegue con la partecipazione delle famiglie e con iniziative simboliche attraverso le quali i manifestanti chiedono risposte alle istituzioni.