Lido La Balera, il TAR annulla l’interdittiva antimafia: Lucia Morfò riprende le chiavi
Assistita dagli avvocati Aldo Zagarese e Paolo Clarizia, la donna torna nella disponibilità dello stabilimento. Il Comune ripristina l’efficacia dei titoli concessori dopo le sentenze del Tribunale amministrativo
CORIGLIANO-ROSSANO – È stata una giornata particolarmente importante quella di ieri per Lucia Morfò, titolare del Lido La Balera, che torna nella piena disponibilità dello stabilimento balneare e delle aree oggetto delle concessioni demaniali marittime.
A seguito della sentenza n. 1602/2026 del TAR Calabria – Sezione Prima, il Comune di Corigliano-Rossano ha formalmente preso atto dell’annullamento dell’informazione antimafia interdittiva e dei conseguenti provvedimenti comunali, disponendo il ripristino della validità e dell’efficacia della concessione demaniale.
Nella giornata di ieri si è quindi proceduto alla riconsegna delle chiavi e all’immissione in possesso del compendio demaniale marittimo denominato “Lido La Balera”, dopo che il Comune ne aveva assunto il possesso e custodito le chiavi a seguito dei provvedimenti adottati nel 2024.
«È una giornata che aspettavo da tempo – dichiara Lucia Morfò –. Finalmente rientro nel mio stabilimento e torno a disporre delle concessioni che il TAR ha riconosciuto nuovamente valide. È stato un percorso lungo e difficile, ma ho sempre avuto fiducia nella giustizia e nel lavoro dei miei difensori. La riconsegna delle chiavi rappresenta per me un momento di grande emozione e, soprattutto, il ritorno alla normalità dopo un periodo estremamente complesso. Devo rivolgere un ringraziamento particolare ai miei avvocati, il risultato di oggi porta la loro firma»
Particolarmente significativo è il percorso giudiziario che ha portato a questo risultato. Già con la sentenza n. 1684/2025, il TAR Calabria – Sezione Seconda aveva annullato il provvedimento di decadenza della Licenza di subingresso n. 121/2004 e il precedente diniego alla riconsegna delle aree. Il Comune, nel proprio odierno provvedimento, dà espressamente atto di tale precedente pronuncia e rileva che, proprio per effetto dell’annullamento della decadenza, non sussistono ulteriori provvedimenti ostativi al ripristino della licenza.
Successivamente, con la sentenza n. 1602/2026, il TAR Calabria ha accolto il ricorso proposto da Lucia Morfò contro l’informazione antimafia interdittiva e gli atti conseguenti, annullando il provvedimento prefettizio e gli atti comunali che da esso derivavano.
La pronuncia ha quindi determinato anche l’annullamento della nota comunale relativa agli adempimenti conseguenti alla revoca della licenza. Lucia Morfò è stata assistitia dagli avvocati Aldo Zagarese e Paolo Clarizia davanti alla giustizia amministrativa.
La stessa amministrazione comunale ha dato atto, nel provvedimento di esecuzione della sentenza, dell’obbligo di conformarsi alle pronunce del TAR e di eliminare gli effetti degli atti annullati, disponendo il ripristino della titolarità e dell’esercizio dei diritti derivanti dai titoli concessori originari e dando atto della caducazione degli ordini di rilascio e ripristino dei luoghi.
Il provvedimento comunale odierno stabilisce formalmente il ripristino della validità e dell’efficacia dei due titoli concessori, nei limiti della loro durata e delle condizioni originarie e della normativa vigente, nonché la perdita di efficacia degli ordini di sgombero, rilascio e ripristino dei luoghi conseguenti ai provvedimenti annullati. Per Lucia Morfò e per il Lido La Balera, oggi è il giorno della riconsegna e della ripartenza.