Finto nipote, anziana consegna 2.500 euro: quattro sospettati bloccati ad Acri
Il raggiro a Castrovillari, poi la fuga. I vicini avvisano il vero familiare e scattano le ricerche: le telecamere consentono di individuare l’auto. Decisiva la collaborazione tra carabinieri e polizia locale
CASTROVILLARI – Una telefonata per chiedere aiuto, un presunto debito da saldare subito e qualcuno alla porta per ritirare il denaro. Con il raggiro del "finto nipote", un’anziana di Castrovillari avrebbe consegnato circa 2.500 euro in contanti, tutto ciò che aveva a disposizione. Le ricerche avviate dopo l’allarme hanno portato a bloccare quattro uomini ad Acri, nel pomeriggio di ieri.
Secondo la ricostruzione riferita, i quattro, provenienti da Catania, sono sospettati di essere coinvolti nella truffa. Sono stati intercettati lungo la Statale 660, nel centro abitato di Acri, nei pressi della Basilica di Sant’Angelo, e accompagnati nella caserma di Castrovillari per l’identificazione e gli accertamenti. La loro posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Il raggiro sarebbe iniziato con una chiamata all’anziana, residente in via Po, nella zona sud di Castrovillari. L’interlocutore, fingendosi suo nipote, le avrebbe chiesto 3.000 euro per estinguere urgentemente un prestito personale. Poco dopo, un altro uomo si sarebbe presentato a casa per riscuotere la somma. Convinta di aiutare il familiare, la donna gli avrebbe consegnato i circa 2.500 euro disponibili.
A far emergere l’inganno sarebbero stati i vicini. Insospettiti dalla presenza dello sconosciuto e dai movimenti nei pressi dell’abitazione, hanno avvisato il vero nipote. Da quel contatto è partita la segnalazione alle forze dell’ordine.
L’analisi delle immagini di videosorveglianza ha consentito ai carabinieri di individuare l’automobile utilizzata e risalire alla targa. Alle ricerche hanno partecipato i militari della Compagnia di Castrovillari, della Stazione di Acri e del Reparto Operativo provinciale di Cosenza, con il supporto della Polizia locale di Acri.
Il sindaco Pino Capalbo ha espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per l’intervento, rivolgendo i complimenti «alla locale Stazione dei Carabinieri di Acri, al Maresciallo Zaccaria e a tutti i suoi uomini, e alla dottoressa Manes, Comandante della Polizia Locale di Acri e ai suoi agenti».
Restano da accertare le responsabilità dei quattro uomini e i rispettivi ruoli nella vicenda.