Via Escrivà, un’altra mamma investita dopo la scuola: la sicurezza non può aspettare
L’incidente ieri pomeriggio vicino alla rotonda della Petra. Soccorsa da un paramedico di passaggio e trasferita al Giannettasio, la donna ha riportato escoriazioni e traumi. Resta il nodo della pericolosità
CORIGLIANO-ROSSANO – Aveva appena ripreso la figlia da scuola quando è stata investita. Un’altra mamma, un altro incidente lungo via Escrivà, un’altra paura che riporta al centro la sicurezza della zona scolastica di Rossano Scalo. È accaduto ieri pomeriggio, all’imbocco della strada, nei pressi della rotonda della Petra, nell’orario di uscita pomeridiana dalle scuole.
A prestare il primo soccorso è stato Gianfranco, un bravo paramedico che si trovava a passare sul posto. Il suo intervento ha consentito di assistere e stabilizzare la donna in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Successivamente la mamma è stata trasferita all’ospedale Giannettasio di Rossano.
Secondo le informazioni raccolte, fortunatamente non si sono registrate conseguenze drammatiche: escoriazioni, traumi e tanta paura. Restano da chiarire le circostanze dell’investimento.
Il precedente, raccontato dall’Eco, risale al 12 novembre 2025, quando un’altra madre fu investita sulle strisce pedonali in via Escrivà, dopo aver accompagnato il figlio a scuola. Già allora avevamo raccolto le preoccupazioni delle famiglie e le richieste di maggiore protezione per chi attraversa la strada. Che, però, sono rimaste lettera morta.
LEGGI ANCHE – Mamma investita sulle strisce pedonali davanti alle scuole di Via Nazionale
L’incidente di ieri riapre una questione che riguarda la vita quotidiana di studenti e genitori. Negli orari di ingresso e uscita, lungo questa strada si incontrano il traffico delle auto e gli spostamenti delle famiglie dirette agli istituti. È proprio in quei momenti che la sicurezza degli attraversamenti e la gestione della circolazione devono offrire garanzie concrete.
Nel precedente articolo erano state raccolte richieste di controlli sistematici nelle fasce scolastiche e proposte per ridurre la velocità e rendere più riconoscibili gli attraversamenti: dalla zona 30 ai dispositivi di rallentamento, fino alle segnalazioni luminose. Ma da allora ad oggi non è cambiato nulla e quella strada continua a fare paura, soprattutto nelle ore ad alta intensità scolastica.
La pericolosità di via Escrivà resta un problema da affrontare. Il fatto che questa volta le conseguenze siano state contenute non riduce l’urgenza.
Una mamma torna a casa con escoriazioni, traumi e uno spavento difficile da dimenticare. La città torna davanti alla stessa domanda di sicurezza. La fortuna può limitare le conseguenze di un incidente. Non può diventare il piano di protezione di una zona scolastica.