Schiavonea 3.0 rilancia: «Terza area urbana della città, basta essere un’appendice»
Il gruppo chiede municipi e decentramento per avvicinare servizi e decisioni ai cittadini. In preparazione proposte su decoro, viabilità e qualità della vita, con iniziative e incontri nei quartieri
CORIGLIANO-ROSSANO – Il riconoscimento di Schiavonea come terza area urbana della città, insieme all’istituzione dei municipi e a un reale decentramento amministrativo. Sono le richieste rilanciate da Schiavonea 3.0, che dopo la presentazione annuncia di essere al lavoro su nuove proposte per il territorio.
«Non siamo nati per fare presenza, ma per dare alla nostra comunità la centralità e il rispetto che merita da anni», sottolinea il gruppo. Al centro della posizione c’è il rapporto tra cittadini e istituzioni nella città unica: «Corigliano-Rossano è una grande realtà, ma senza un reale decentramento e l’istituzione dei municipi, i cittadini continueranno a restare distanti dalle decisioni e dai servizi di tutti i giorni».
A questa richiesta si affianca quella di un pieno riconoscimento del ruolo di Schiavonea. «È arrivato il momento di fare un passo avanti fondamentale: Schiavonea deve essere riconosciuta a tutti gli effetti come la terza area urbana della città, con la stessa dignità e rilevanza dei centri storici di Corigliano e Rossano».
Una rivendicazione che il gruppo lega all’identità e al peso della comunità marinara: «La nostra storia, la nostra economia legata al mare e la nostra forza demografica non possono più essere considerate come una semplice appendice o una meta stagionale».
Schiavonea 3.0 annuncia inoltre la preparazione di interventi propositivi sui problemi quotidiani. «Stiamo già elaborando un pacchetto di nuove proposte operative pensate per migliorare il decoro, la viabilità e la qualità della vita del nostro territorio».
Il percorso sarà accompagnato da iniziative e incontri nei quartieri, che verranno comunicati attraverso i canali del gruppo. «La nostra è una casa aperta a chiunque voglia rimboccarsi le maniche», conclude Schiavonea 3.0. «Schiavonea non aspetta: il futuro lo costruiamo insieme».