PSA della Sibaritide, chiusa la fase delle osservazioni: il Piano passa ai Consigli comunali
Concluso il riesame di 359 punti dopo gli indirizzi condivisi a luglio da Corigliano-Rossano, Cassano, Crosia e Calopezzati. Circa due terzi hanno ottenuto una valutazione di accoglibilità totale o parziale. Ora la parola alle assemblee cittadine
CORIGLIANO-ROSSANO - Si è concluso lunedì 5 ottobre 2026, con la riunione della Cabina di Regia del Piano Strutturale Associato della Sibaritide, il lavoro di rielaborazione delle osservazioni al PSA. All’incontro hanno partecipato le Amministrazioni di Corigliano-Rossano, Cassano Jonio, Crosia e Calopezzati. Il passaggio apre la successiva fase istituzionale, che porterà gli atti all’esame dei rispettivi Consigli comunali.
È una tappa decisiva per uno degli strumenti di pianificazione associata più importanti e complessi della Calabria, avviato molti anni fa in un contesto amministrativo, economico e territoriale profondamente diverso da quello attuale e adottato dai Consigli comunali nell’ottobre 2023.
Dopo l’adozione si è aperta la fase delle osservazioni, che ha registrato una partecipazione particolarmente significativa di cittadini, professionisti e soggetti interessati, compresi gli stessi Comuni. L’istruttoria complessiva ha riguardato 359 osservazioni.
Fin dall’adozione, le Amministrazioni avevano chiarito che questo passaggio avrebbe dovuto costituire un’occasione concreta per aggiornare il Piano, correggere eventuali imprecisioni e adeguarlo alle trasformazioni intervenute e alle reali esigenze del territorio, mantenendone i principi ispiratori.
Il percorso istruttorio ha richiesto, tuttavia, tempi considerevolmente più lunghi del previsto. A incidere è stata anche la prematura scomparsa dell’architetto Sandra Vecchietti, figura centrale del gruppo di progettazione e principale punto di riferimento delle Amministrazioni nel corso degli anni. I Comuni del PSA ne rinnovano il ricordo, esprimendo gratitudine e riconoscimento per la professionalità, la disponibilità e la competenza.
Il Gruppo di Progettazione originariamente incaricato della redazione del PSA ha presentato all’Ufficio di Piano gli esiti complessivi della valutazione delle osservazioni nel luglio 2026. Ricevuti gli elaborati, le Amministrazioni hanno ritenuto necessario un ulteriore approfondimento. Pur riconoscendo la professionalità dei progettisti, hanno indicato l’esigenza di una valutazione meno conservativa e più aderente agli indirizzi espressi dai Comuni sulla funzione delle osservazioni. L’obiettivo era confrontare una pianificazione elaborata molti anni prima con un territorio nel frattempo profondamente cambiato.
Nella riunione congiunta del 31 luglio 2026, la Cabina di Regia e l’Ufficio Unico di Piano, alla presenza dei sindaci dei quattro Comuni, hanno quindi affidato all’unanimità all’Ufficio di Piano il mandato di procedere a una nuova e approfondita valutazione di tutte le osservazioni.
Il verbale indica espressamente la necessità di utilizzare le osservazioni come strumenti per adeguare il PSA al contesto attuale e alle evolute vocazioni territoriali, senza discostarsi dai principi originari del Piano.
Tra le questioni affrontate figurano la revisione del lotto minimo di edificazione in relazione alle diverse tipologie abitative, una differente disciplina dei corridoi ecologici e l’approfondimento dell’Unità Aziendale Minima in territorio rurale, anche alla luce della particolare frammentazione fondiaria della Sibaritide.
Il riesame ha riguardato inoltre la disciplina delle previsioni urbanistiche previgenti e la necessità di rendere il PSA più coerente con esigenze ormai evidenti del territorio, emerse anche dalle osservazioni degli uffici comunali. Tra queste, la possibilità di programmare servizi e funzioni di interesse generale in aree strategiche come Insiti.
A partire dal 31 luglio, l’Ufficio di Piano ha svolto un intenso lavoro di riesame puntuale dell’intera istruttoria. L’analisi ha portato a una valutazione di accoglibilità totale o parziale per circa due terzi dei punti esaminati, mentre 111 osservazioni sono risultate non accoglibili.
Secondo l’indirizzo assunto unanimemente dalle Amministrazioni, il risultato risponde all’obiettivo di aggiornare il Piano e renderlo maggiormente aderente alle condizioni attuali del territorio, mantenendo gli obiettivi di tutela.
Nella riunione del 5 ottobre il lavoro è stato sostanzialmente concluso e la Cabina di Regia ha licenziato la rielaborazione delle osservazioni. Gli atti saranno ora sottoposti ai rispettivi Consigli comunali, chiamati a esprimersi sulle osservazioni e ad approvare il Piano così integrato, consentendo al PSA di proseguire verso l’approvazione definitiva.
La portata di questo passaggio supera il solo procedimento urbanistico. Il PSA della Sibaritide interessa un ambito territoriale di oltre 542 chilometri quadrati, pari a quasi il 4% dell’intera superficie regionale, e una popolazione complessiva superiore ai 100 mila abitanti.
La complessità del percorso è stata accentuata dalle trasformazioni intervenute durante gli anni di elaborazione: prima fra tutte la nascita della città unica di Corigliano-Rossano, insieme ai cambiamenti delle condizioni economiche e sociali e delle esigenze infrastrutturali, ambientali e di sviluppo dell’intera Sibaritide.
In questo quadro, la fase delle osservazioni ha assunto un ruolo particolarmente rilevante. Concludere il PSA significa dotare uno dei principali sistemi territoriali della Calabria di una visione urbanistica comune e di una pianificazione più moderna e sostenibile, che dovrà essere ulteriormente aggiornata per accompagnare l’evoluzione del territorio.