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Proteste e lavoro a rischio, Aloise al fianco delle famiglie: «Non siete soli»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Dietro i presìdi, le proteste e le attività che rischiano di fermarsi ci sono famiglie, sacrifici e un futuro diventato difficile da programmare. È a queste persone che si rivolge l’arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Maurizio Aloise, esprimendo piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, agli imprenditori e alle loro famiglie: «Non siete soli».

Nel messaggio, Aloise rilancia la nota dei vescovi della Calabria, coadiuvati dalla Commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro della Conferenza Episcopale Calabra. Un intervento che richiama le istituzioni alla ricerca di risposte efficaci e mette al centro il legame tra lavoro, dignità e tenuta delle comunità.

La fatica di chi lavora, di chi rischia ogni giorno per mantenere un’attività e di chi teme per la serenità della propria famiglia, sottolinea l’arcivescovo, non può lasciare indifferenti. Da qui la vicinanza e la preghiera, accompagnate dall’auspicio di interventi concreti e tempestivi da parte di tutti i soggetti responsabili.

Dai campi ai trasporti, una difficoltà che attraversa la regione

La nota episcopale guarda alle mobilitazioni che da giorni interessano la Calabria e coinvolgono agricoltori, allevatori, autotrasportatori, pescatori, forestali e operatori di altri comparti produttivi.

Un malessere diffuso dal Cosentino e dalla Sibaritide al Crotonese, dal Catanzarese e dal Lametino al Vibonese, fino alla Piana di Gioia Tauro e a Rosarno, nel Reggino. Tra le difficoltà richiamate figurano l’aumento dei costi di carburanti, energia e materie prime, insieme alle problematiche specifiche dei diversi settori.

Per i vescovi, quelle difficoltà hanno conseguenze che superano i bilanci aziendali: incidono sul reddito, sulle scelte delle famiglie, sulla possibilità di continuare a investire e sulla fiducia nel futuro.

«Dietro ogni impresa che fatica, ogni attività che rischia di fermarsi, ogni lavoratore che guarda con preoccupazione ai mesi che verranno, vi sono storie, responsabilità, investimenti, sacrifici e comunità che rischiano di diventare più fragili», si legge nella nota.

Alle istituzioni: accelerare le risposte, guardare oltre l’emergenza

Il lavoro, ricordano i vescovi, non è una semplice variabile economica. Riguarda la dignità della persona, la possibilità di sostenere una famiglia e di partecipare pienamente alla vita della comunità.

L’appello è rivolto alle istituzioni di ogni livello, chiamate a continuare e accelerare la ricerca di soluzioni capaci di raggiungere chi sta sostenendo il peso maggiore della crisi. La complessità dei problemi richiede ascolto e confronto, ma anche rapidità e interventi che restituiscano prospettiva, senza esaurirsi nella gestione dell’emergenza.

La Chiesa calabrese offre la propria disponibilità all’ascolto e alla promozione di spazi di confronto tra istituzioni, rappresentanze del lavoro e della produzione, comunità e territori. L’obiettivo è cercare insieme proposte e percorsi praticabili.

«Nessuno dovrebbe essere lasciato solo davanti alla paura di perdere il proprio lavoro, la propria attività o la possibilità di garantire serenità alla propria famiglia».

È il principio che unisce la presa di posizione regionale al messaggio di Aloise: custodire il lavoro significa custodire la persona, la dignità e la coesione delle comunità. Una vicinanza che chiede di tradursi in risposte, perché alla preoccupazione di oggi possa tornare ad affiancarsi la possibilità di costruire un domani.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.