Ospedale della Sibaritide, Rapani: «L'impegno condiviso diventi realtà»
All'indomani dell'avvio dei 22 ambulatori a Insiti, il senatore di Fratelli d'Italia sollecita tempi certi per le opere di urbanizzazione e la rete dei bus. Sulla sicurezza rilancia la proposta di impiegare "Strade Sicure" a tutela del presidio
ROMA – L'avvio delle prime attività nel nuovo Ospedale della Sibaritide segna un punto di svolta che ora impone il passaggio dai propositi agli atti concreti. All'indomani dell'inaugurazione del primo nucleo di 22 ambulatori, il senatore Ernesto Rapani interviene per tracciare la tabella di marcia e richiamare tutte le istituzioni coinvolte all'assunzione di responsabilità verificate e trasparenti.
«Nelle dichiarazioni rese durante la cerimonia è emersa la volontà comune di portare a compimento l’ospedale senza frapporre ostacoli. È una convergenza che va mantenuta nelle prossime fasi, quando occorrerà affrontare le questioni ancora aperte e accompagnare il trasferimento graduale delle attività dai presidi di Corigliano e Rossano», sottolinea il parlamentare.
Tra i nodi prioritari evidenziati da Rapani figurano l'urbanizzazione dell'area e il completamento delle reti pubbliche. Sebbene l'autonomia tecnica della struttura abbia consentito l'avvio degli ambulatori, resta indispensabile perfezionare gli allacciamenti definitivi. «Chiederò un aggiornamento dettagliato sugli interventi mancanti, sulle responsabilità operative e sui tempi previsti per superare ogni criticità», assicura il senatore.
Accanto alle infrastrutture primarie, Rapani pone l'accento sulla necessità di riorganizzare immediatamente il trasporto pubblico locale: «Chi deve sottoporsi a una visita deve poter raggiungere la struttura agevolmente anche senza mezzo proprio. Servono percorsi, fermate e orari coerenti con l’attività sanitaria dell'intera piana, motivo per cui solleciterò un confronto urgente con gli enti competenti».
Infine, richiamando le parole del Governatore Roberto Occhiuto sui drammatici episidii di intimidazione ed erogazione dolosa che hanno colpito il cantiere negli anni, il parlamentare di FdI torna a battere sul tasto della vigilanza: «Il lavoro di Prefettura e forze dell'ordine merita massimo sostegno, ma l'attenzione deve restare altissima. Ho già portato all'attenzione dei ministeri competenti la richiesta di attivare il progetto “Strade Sicure” con l'impiego dell'Esercito a presidio dell'ospedale, così da tutelare l'opera e garantire sicurezza a operatori e utenti».