Ospedale della Sibaritide, la Cgil: «Serve un cronoprogramma chiaro e garanzie per i lavoratori»
Il segretario generale della Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, Ferrone, interviene dopo l’apertura dei 22 poliambulatori. Chiesti tempi certi per la piena attivazione, chiarezza sul personale e tutele per gli addetti dei servizi in appalto
CORIGLIANO-ROSSANO - L’apertura dei primi 22 poliambulatori del nuovo ospedale della Sibaritide viene accolta positivamente dalla Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, che però chiede ora un’accelerazione sul percorso verso la piena operatività della struttura.
A intervenire è il segretario generale Andrea Ferrone, che sollecita innanzitutto un cronoprogramma dettagliato da qui al completamento del trasferimento dei servizi, richiamando l’indicazione della prossima primavera come orizzonte per il completamento del percorso.
Per la Cgil restano da chiarire diversi aspetti: dai trasferimenti del personale alle eventuali nuove assunzioni, fino ai sottoservizi necessari al funzionamento del presidio. Ferrone richiama inoltre le questioni legate a medicina nucleare ed emodinamica, già oggetto di confronto nei mesi scorsi.
Il sindacato concentra però una parte rilevante dell’attenzione sui lavoratori oggi impegnati nei servizi esternalizzati, come ristorazione, pulizie, vigilanza e lavanolo. Secondo Ferrone, il modello di gestione individuato attraverso il project financing non garantirebbe automaticamente la continuità delle aziende attualmente operative. Da qui il timore che alcuni lavoratori possano subire riduzioni dell’orario o, nei casi peggiori, essere dichiarati in esubero.
«Su questo c’è poco da scherzare, è urgente chiarire la situazione», afferma il segretario. La Cgil riferisce di aver chiesto unitariamente un incontro al nuovo commissario dell’Asp di Cosenza, Sestito, sollecitando un confronto in tempi rapidi. «L’impegno del sindacato è chiaro – conclude Ferrone – naturalmente altrettanto ci aspettiamo dalle controparti».