Fibra, Trebisacce al 100%: nel Nord-Est la connessione viaggia ancora a più velocità
La città completa la copertura e diventa laboratorio FiberCop. Il confronto con i 58 comuni mostra un territorio diseguale: piccoli borghi quasi interamente raggiunti, grandi centri ancora indietro
TREBISACCE – Stavolta il cento per cento riguarda una possibilità concreta: collegarsi al mondo senza dover cambiare paese. Trebisacce raggiunge la copertura totale della fibra, secondo l’aggiornamento comunicato alla redazione, e mette a disposizione di famiglie e imprese un’infrastruttura sulla quale costruire nuove opportunità. Il risultato acquista un peso maggiore guardando oltre i confini cittadini: nella Calabria del Nord-Est la distanza digitale continua a separare territori, quartieri e abitazioni.
Dell’incontro tra Comune, FiberCop, istituzioni e mondo produttivo abbiamo già raccontato. Ora vale la pena cambiare prospettiva: capire dove si colloca Trebisacce nella mappa dei 58 comuni e che cosa può ricavare dal completamento della rete.
LEGGI ANCHE – Trebisacce accelera sul digitale: nuova fibra ottica e confronto tra istituzioni, imprese e cittadini
L’ultima fotografia comunale disponibile di AGCOM mostra una presenza della FTTH, la fibra fino all’abitazione, in tutti i 58 comuni del nostro perimetro. Una presenza che, però, può essere estesa oppure limitata a una parte delle famiglie. In quella rilevazione, 18 comuni raggiungono almeno il 90% di copertura e 13 arrivano almeno al 95%. A questo quadro si aggiunge il dato aggiornato di Trebisacce.
Il confronto restituisce anche un’immagine meno scontata del territorio. Canna, Paludi e Scala Coeli registrano valori altissimi; città più grandi e popolose presentano coperture inferiori. La rete disegna una geografia nella quale un piccolo borgo può avere un vantaggio digitale rispetto a un centro urbano maggiore.
Per Trebisacce il completamento della copertura diventa un vantaggio da utilizzare. Il percorso ha incrociato gli interventi del Piano Italia 1 Giga, conclusi nei tempi previsti nelle aree interessate, e gli investimenti autonomi di FiberCop. L’operatore proseguirà le attività per rendere progressivamente disponibili i collegamenti ultraveloci: la presenza dell’infrastruttura e l’attivazione delle singole utenze sono passaggi distinti.
Anche il centro storico è stato interessato da opere finanziate direttamente da FiberCop. Un elemento significativo per una città che può mettere in relazione il recupero dei propri spazi con nuove possibilità di lavoro e di servizio.
La scelta di Trebisacce per un progetto pilota, evidenziata dall’Amministrazione comunale, aggiunge una prospettiva a questo risultato. La collaborazione tra Comune e operatore può diventare il terreno sul quale sperimentare come accompagnare la costruzione della rete e favorirne l’utilizzo.
È il tema affrontato nel confronto aperto dal sindaco Franco Mundo, con gli interventi di Antonino Laganà, del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Angela Gargani e Giuseppe Rallo per FiberCop, e Maurizio Bozzo per Confindustria Cosenza.
Per un professionista, una connessione affidabile può rendere praticabile lavorare da Trebisacce mantenendo clienti e collaborazioni altrove. Per un’impresa significa utilizzare servizi digitali e scambiare dati con maggiore facilità. Per una famiglia può migliorare lo studio, il lavoro a distanza e l’accesso ai servizi pubblici.
La copertura totale offre dunque una condizione favorevole. Tocca adesso alla città darle seguito, facendo incontrare infrastruttura, competenze e iniziativa economica.
Il cavo può tenere Trebisacce collegata al mondo. Il risultato più ambizioso sarà usarlo per tenere qui lavoro, attività e persone.