Caro energia, il Comitato Area Vasta: «Blindare il 40% dei fondi e sospendere i canoni di bonifica»
Appello ai consiglieri regionali perché le proposte del territorio diventino una mozione d’urgenza. Tra le richieste anche voucher energia fino a 25mila euro e criteri legati ai consumi reali delle imprese
CORIGLIANO-ROSSANO – Di fronte alla drammatica paralisi che sta colpendo i presìdi e i nodi logistici della Calabria del Nord, il Comitato Promotore dell'Area Vasta Sibaritide-Pollino rompe gli indugi e lancia un appello formale e urgente a tutti i Consiglieri Regionali della Calabria, senza distinzione di colore politico, affinché facciano proprie le proposte operative del territorio e le trasformino immediatamente in atti istituzionali a Palazzo Campanella.
«La Sibaritide-Pollino rappresenta la principale macchina agricola della regione, con oltre 500 milioni di euro di fatturato annuo legato all'ortofrutta e all'olivicoltura - afferma il presidente del Comitato, Domenico Campana -. Non possiamo accettare che lo stanziamento di 15 milioni approvato dalla Regione venga polverizzato con logiche a pioggia o con la lotteria dei click-day. Rivolgiamo un appello accorato ai consiglieri regionali affinché recepiscano il nostro piano d’azione d'urgenza nella prima mozione utile e chiedano la convocazione straordinaria della Commissione Agricoltura e Trasporti».
Le richieste che il Comitato chiede di inserire nella Mozione:
• Blindatura del 40% del Fondo: Assegnazione della quota maggiore delle risorse regionali alla macro-area Sibaritide-Pollino, parametrando i ristori sui chilometri percorsi dagli autotrasportatori per raggiungere i mercati nazionali e sui consumi storici UMA delle aziende.
• Voucher Energia fino a 25.000 euro: Erogazione tramite Fincalabra di contributi a fondo perduto basati sui consumi energetici reali, escludendo le trappole burocratiche.
• Stop ai Canoni del Consorzio di Bonifica Jonio Cosentino: Sospensione immediata del pagamento dei canoni irrigui e dei ruoli di contribuzione (codice 630), chiedendo che sia la Regione Calabria a compensare alla fonte i costi elettrici delle stazioni di pompaggio idrico.
«Chi siede in Consiglio Regionale ha il dovere di dare risposte a chi sta scioperando in strada per difendere il proprio lavoro. Chiediamo ai consiglieri di dimostrare con i fatti l'attaccamento a questo territorio, traducendo questo appello in una mozione d'urgenza. Noi abbiamo le proposte tecniche, la politica ci metta la firma e la responsabilità istituzionale», conclude la nota del Comitato.