Carburante introvabile, ambulanze a rischio stop: l’allarme della Misericordia di Trebisacce
Liguori segnala l’impossibilità di rifornire i tre mezzi: esauriti i serbatoi, si fermeranno. A rischio il trasporto dei dializzati e il servizio di supporto al 118. Informata l’ASP di Cosenza
TREBISACCE – Il carburante rimasto nei serbatoi è l’ultima riserva per continuare a trasportare chi deve curarsi. Le difficoltà nei rifornimenti nella Sibaritide minacciano ora anche l’assistenza sanitaria: le tre ambulanze della Misericordia di Trebisacce rischiano di fermarsi appena esauriranno il carburante a bordo.
A segnalare la situazione alla nostra redazione è Vincenzo Liguori, responsabile dell’associazione. Secondo quanto riferisce, i distributori sul territorio hanno terminato le riserve e non è possibile rifornire i mezzi. L’allarme è stato comunicato all’ASP di Cosenza.
A rischio ci sono il trasporto dei pazienti al centro dialisi di Trebisacce, soprattutto quelli residenti nell’area di Corigliano, e il servizio svolto dalla Misericordia per la postazione di supporto al 118. Due attività che dipendono dalla possibilità di mantenere operative le ambulanze.
LEGGI ANCHE – Inizia a scarseggiare il carburante: a Co-Ro chiudono le prime stazioni di rifornimento
La segnalazione segue le prime chiusure di stazioni di servizio osservate questa mattina a Corigliano-Rossano. Un problema che supera i confini cittadini e che trova un elemento concreto nelle interruzioni della distribuzione dalla raffineria Eni di Taranto.
La protesta dei lavoratori dell’ex Ilva ha infatti interessato gli accessi all’impianto, impedendo il regolare transito delle autocisterne. La raffineria rifornisce ampie aree di Puglia, Basilicata e Calabria: secondo quanto comunicato da Eni, oltre cinquanta stazioni di servizio alimentate dalla struttura avevano già esaurito il carburante. Il blocco riguarda dunque un punto nevralgico degli approvvigionamenti del Mezzogiorno.
Le ripercussioni sono state segnalate anche nel Cosentino, con distributori senza benzina o gasolio e code agli impianti ancora riforniti. Tra i territori interessati figurano Corigliano-Rossano e Trebisacce. Resta da verificare la situazione di ciascuna stazione e quando potranno riprendere le consegne, senza attribuire indistintamente ogni esaurimento delle scorte a un’unica causa.
Per la Misericordia, però, l’urgenza si misura già nell’autonomia dei mezzi. Non viene segnalato uno stop generalizzato già avvenuto delle tre ambulanze: il rischio indicato da Liguori è che, una volta consumato il carburante residuo, non possano più circolare.
Per chi si affida all’associazione per raggiungere la dialisi, quel viaggio è parte del percorso di cura. La difficoltà riguarda soprattutto i pazienti che partono dall’area di Corigliano per arrivare al centro di Trebisacce. Se i mezzi si fermano, viene meno il collegamento sul quale contano per raggiungere le sedute.
La stessa carenza mette in pericolo l’attività della postazione di supporto al 118 servita dalla Misericordia. L’allarme riguarda i mezzi e le prestazioni dell’associazione, ma le conseguenze ricadrebbero direttamente su una parte dell’assistenza garantita sul territorio.
L’ASP di Cosenza è stata informata. Serve adesso una soluzione che consenta di rifornire le ambulanze e mantenere la continuità dei servizi, prima che l’autonomia residua finisca.
Un distributore senza carburante complica gli spostamenti. Un’ambulanza senza carburante può interrompere il viaggio di chi deve raggiungere le cure. È questo il salto che la Sibaritide deve evitar