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Cammini di San Nilo senza Rossano, Mercogliano non ci sta: «Una grave omissione»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Un cammino dedicato a San Nilo¹ può lasciare fuori Rossano? È questa la domanda che il professore Gennaro Mercogliano, direttore dell’Università popolare rossanese, pone al centro di una dura presa di posizione indirizzata all’operatore culturale Settimio Rienzo, ideatore e promotore di questo nuovo percorso a tappe. Una reprimenda che investe il rapporto tra la costruzione degli itinerari e la storia del santo. Per Mercogliano, escluderne la città natale significa restituire una rappresentazione incompleta delle sue radici e della sua esperienza spirituale.

La contestazione riguarda il Cammino di San Nilo nel Cilento e il nuovo progetto nel Mercurion. Quest’ultimo, annunciato con l’obiettivo di aprire nella primavera del 2027, prevede un itinerario di circa cento chilometri tra Orsomarso e Sapri. Due percorsi territorialmente distinti che, nelle configurazioni presentate, non comprendono Rossano.

È proprio questa assenza a suscitare la protesta di Mercogliano. Nella lettera aperta a Rienzo, il direttore ricorda il legame originario e profondo tra Nilo e la sua città: «È bene ricordare che San Nilo è nato a Rossano, che Rossano è la sua patria, il suo luogo dell’anima».

Il rilievo non si esaurisce nella rivendicazione dei natali. Mercogliano richiama le grotte lauritiche, gli insediamenti della vita ascetica, e il patrimonio rupestre rossanese, indicando quattro grotte del territorio come luoghi da considerare nella ricostruzione dell’esperienza niliana. Contesta, soprattutto, una lettura del peregrinare del santo che lascia sullo sfondo il rapporto con la comunità d’origine.

«Non è pensabile – dice - realizzare ben due cammini di San Nilo, uno del Cilento l’altro del Mercurion, senza partire da Rossano», incalza nella lettera. E conclude con una richiesta «Si riveda il progetto e si corregga tale postura omissiva e lesiva nei confronti della città di Rossano e della sua santa storia».

Secondo Mercogliano, anche i ritorni di Nilo a Rossano, legati alla necessità di soccorrere la propria gente nel corso degli anni, sono essenziali per comprenderne la figura. Il santo emerge così come un uomo la cui scelta ascetica conservò un rapporto vivo con le vicende e i bisogni della sua comunità.

Alla critica si accompagna, però, una proposta. Come riferisce il direttore, l’Università popolare ha riunito da tempo un’équipe di esperti per mettere a punto un cammino rupestre che abbia Rossano al centro. Il lavoro intende seguire le indicazioni sui luoghi indicati nel Bios (la vita greca del santo tradizionalmente attribuita a San Bartolomeo) e da un’ampia bibliografia niliana.

La richiesta che arriva da Rossano ha quindi come obiettivo quello di tradurre il peso storico della città in una presenza concreta nei progetti dedicati al santo. Per Mercogliano, ricordare da dove Nilo provenisse è soltanto il primo passo. Quello decisivo è riconoscere a quei luoghi un posto nel cammino.


1 - Nato a Rossano intorno al 910 e morto nel 1004, Nilo appartiene alla storia del monachesimo greco nell’Italia meridionale. La fondazione di Grottaferrata, che ne perpetua la memoria, risale proprio al 1004: cinquant’anni prima dello scisma del 1054. Il suo rapporto con le tradizioni orientale e latina va quindi collocato nella Chiesa del suo tempo, evitando di descriverne il peregrinare come una riunificazione successiva a una separazione non ancora avvenuta.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.