Agriworld Expo 2026, si chiude la terza edizione: alleanze strategiche all'Unical contro la crisi idrica
Istituzioni, mondo della ricerca e imprese insieme nel Campus di Arcavacata per affrontare i cambiamenti climatici, la siccità e la valorizzazione delle aree interne attraverso innovazione, tecnologie e gestione sostenibile delle risorse.
RENDE – Si è conclusa con successo la terza edizione di Agriworld Expo 2026, l'appuntamento ideato e promosso dall'associazione ITEA – Foundation for Innovation, Tourism, Energy & Agriculture (rappresentata da Donato Lisanti e Antonio Bruno) che ha animato il Campus di Arcavacata dell'Università della Calabria attorno al tema centrale "Terre Assetate. Agricoltura e futuro: alleanze strategiche per affrontare le nuove sfide". La manifestazione, sostenuta dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e dall'ARSAC, ha confermato il proprio ruolo di piattaforma di connessione tra università, enti tecnici, organizzazioni professionali e imprese per fronteggiare i cambiamenti climatici e la crisi idrica.
Quest'ultimo tema è stato affrontato come una questione strutturale che richiede modernizzazione delle reti, riduzione delle perdite, pianificazione e adozione di tecnologie avanzate. Durante i lavori, Marco Arcieri (presidente ICID e funzionario del Ministero dell'Ambiente) ha evidenziato l'importanza della cooperazione internazionale e dell'efficienza irrigua. Sul fronte tecnologico, l'agricoltura di precisione, i sensori di umidità e le centraline meteorologiche consentono di superare i calendari prestabiliti basandosi sui dati reali del suolo. Inoltre, Lorenzo De Simone (Technical Adviser della FAO) ha illustrato il ruolo strategico dei dati geospaziali e delle tecnologie satellitari nel monitoraggio delle colture e nella previsione dei raccolti.
Aree interne e sviluppo rurale
Il programma ha messo in luce anche il legame tra innovazione e crescita delle aree interne. Federico Laudazi (Ferrero Hazelnut Company) ha illustrato il valore della condivisione delle competenze attraverso l'Hazelnut Agronomy Program, mentre Giuseppe Coduto (presidente IAPEG e direttore scientifico del Centro Studi E.Di.Ma.S. ETS) ha ribadito l'importanza della prevenzione e della resilienza territoriale. Spazio anche al format Agriworld On Tour, che ha valorizzato le eccellenze del territorio: da Senatore Vini a Cirò Marina alla Fattoria Pupo a Camigliatello Silano, fino al riconoscimento conferito al Comune di Rotonda, proclamato Capitale Rurale Italiana 2025 nel Parco Nazionale del Pollino.
La seconda giornata ha acceso i riflettori sulla salute e sulla sicurezza del lavoro agricolo, grazie al confronto tra INAIL Calabria, INL di Cosenza e i rappresentanti regionali di CIA, Confagricoltura, Copagri e Coldiretti. La kermesse si è conclusa con l'assegnazione dei riconoscimenti ufficiali: il Premio Agricoltura Etica a Junceum – Fattoria Didattica e Sociale, il Premio Innovazione Rurale all'Azienda Agricola Garcea Francesco, il Premio Turismo Rurale a Fattoria Biò e il Premio Comune Rurale Virtuoso al Comune di Montegiordano.