6 ore fa:Chitarre distorte e distopia provinciale: il debutto a muso duro degli Ashgarden con In the Air
4 ore fa:Saracena, il bilancio dell’estate: eventi, identità e territorio per costruire una destinazione
3 ore fa:Il Nord-Est perde altri 1.400 abitanti: in calo 49 Comuni su 58
5 ore fa:Allarme superbatteri e resistenze agli antibiotici, grandi esperti nazionali si incontrano: atteso anche il professor Matteo Bassetti
4 ore fa:Terra Madre, dai cruschi alle conserve: i sapori di Altomonte protagonisti a Torino con Barbieri
3 ore fa:Deposito dei bilanci, i commercialisti di Calabria e Basilicata contro l’estensione ai consulenti del lavoro
1 ora fa:Tragedia a Corigliano, muore un 25enne: indagini sulla dinamica dell’incidente
2 ore fa:Carlo Perciavalle, dieci anni dopo. Una traccia che continua a camminare
6 ore fa:A Squillace il raduno intersezionale arbitri: oltre 200 fischietti di Rossano, Catanzaro e Crotone pronti per la nuova stagione
6 ore fa:Riserve della Biosfera, la Calabria diventa il cuore del network MAB UNESCO: il Meeting nazionale arriva fino a Sibari

Cgil, 1 dicembre sciopero generale dei lavoratori nelle piazze calabresi

2 minuti di lettura

COSENZA - La Cgil Calabria sostiene ed invita allo Sciopero Nazionale, che in Calabria si svolgerà venerdì 1 Dicembre, tutti i lavoratori calabresi  per protestare contro la proposta di Legge di Bilancio e le politiche economiche e sociali del Governo. L'appuntamento è a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria a partire dalle ore 10.

«Quella del Governo Nazionale - riporta la nota - è una manovra che non prende in alcuna considerazione il rinnovo dei CCNL del   settore privato e dei vari comparti produttivi, da tempo scaduti e con gravi conseguenze disincentivanti rispetto al  ruolo e funzioni della Contrattazione di Secondo Livello, quindi  alcun rimedio per fronteggiare l'inflazione crescente che ha ridotto la capacità d'acquisto dei salari e allo stesso tempo nessun intervento per  l'adeguamento perequativo sulle pensioni. Una manovra che non guarda al futuro del Paese e che nella nostra regione, rispetto alla carenza di fondi  per le istituzioni locali, contribuisce   ad  un ulteriore  indebolimento dei servizi pubblici locali, non garantendo  fondamentali diritti di cittadinanza e infrastrutture materiali e immateriali che in definitiva non rendono  la Calabria attrattiva rispetto anche  ad investimenti produttivi privati, al netto dell'assenza del sostegno pubblico in favore di sviluppo e   politiche industriali. Risultano assenti i finanziamenti necessari a migliorare, innovare e rendere efficienti i servizi pubblici e sostenere le attività produttive e favorire così un  serio Piano Occupazionale Regionale che freni la forte emigrazione dei giovani calabresi, favorisca la stabilizzazione del precariato storico e offra  concrete opportunità lavorative agli espulsi dal mercato del lavoro regionale».

«Così come insufficiente risulta il finanziamento sulla Sanità che in Calabria  si aggiunge alle politiche austere del Piano di Rientro, confermando  le criticità rispetto alle  necessità del reclutamento di personale indispensabile a garantire il diritto alla salute dei calabresi, con la diminuzione dei tempi  per le liste d'attesa, frenando la mobilità passiva sanitaria  e non consentendo anche alla nostra Regione il miglioramento della medicina territoriale prevista dai Fondi del Pnrr, risultanti ridimensionati da tagli indiscriminati. Alcune Regioni del Mezzogiorno e tra queste  la Calabria, l'1 Dicembre sciopereranno per  fare sentire la voce della protesta, per l'assenza di interventi in favore del Sud del Paese che non risulta essere nell'agenda dei provvedimenti del Governo e anzi alcuni di questi   aggiungono problemi a quelli storici e strutturali, in particolar modo della nostra Regione e non tengono in alcuna considerazione le rivendicazioni contenute nelle Piattaforme sindacali "Vertenza Calabria", "Piano per Il Lavoro" e fanno presagire per un pericoloso arretramento economico e sociale, contro il quale sentiamo di dover rispondere con azioni di protesta e mobilitazione a partire dall'appello ad una massiccia  adesione, di tutti i Lavoratori Calabresi, allo  Sciopero di Venerdì 1 Dicembre e alla partecipazione, nella stessa giornata, alle previste Manifestazioni di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Anche in Calabria non passerà l'intimidazione del Governo indirizzata ad impedire o limitare un diritto costituzionale quale lo sciopero».

«Nella nostra regione - concludono - si aggrava la sofferenza, il disagio sociale ed economico, un malessere profondo che, come nel resto del Paese, merita una lotta serrata che, in Calabria,  continuerà anche dopo l'1 Dicembre  con una crescente protesta  promossa dal Sindacato che continuerà a mobilitare  lavoratrici, lavoratori, pensionate/i, cittadini e giovani».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.