Montagna di Corigliano esclusa dal cartellone estivo: associazioni e volontari chiedono maggiore attenzione
Le Aquile ODV, Poesia e Dintorni e le famiglie di Piana Caruso denunciano l'assenza di eventi nel programma e sollecitano interventi per la valorizzazione dell'area. Borromeo: «Un'amara constatazione lunga trent'anni»
CORIGLIANO-ROSSANO – Mentre nelle ultime ore vasti incendi stanno interessando il massiccio del Pollino, riportando al centro dell'attenzione il tema della tutela delle aree montane e del patrimonio boschivo calabrese, da Corigliano-Rossano arriva una denuncia che riapre la ferita dell'abbandono dell'area montana di Corigliano. Le associazioni e i volontari del territorio tornano infatti a contestare l'assenza di iniziative nel calendario estivo CORO 2026, denunciando una situazione che, a loro dire, si ripete da decenni e che rischia di aggravare il progressivo isolamento di un'area ricca di risorse naturalistiche e paesaggistiche.
«La montagna di Corigliano, tra Piana Caruso e Baraccone, ancora una volta, non è stata inserita nel calendario estivo CORO 2026», denuncia il volontario Ernesto Borromeo, sottolineando come questa esclusione rappresenti «un'amara costatazione che dura oramai da oltre 30 anni».
Secondo i volontari delle associazioni Le Aquile ODV, Poesia e Dintorni e delle famiglie di Piana Caruso, l'assenza di programmazione da parte degli enti locali rischia di penalizzare il territorio. «Da quest'abbandono derivano conseguenze nefaste per un territorio ricco di bellezze naturali, di paesaggi, di patrimonio boschivo, di risorse naturali e di macchia mediterranea», afferma Borromeo, evidenziando anche la presenza di una ricca fauna selvatica.
Le associazioni ricordano come gli appuntamenti che ogni anno animano l'area siano realizzati esclusivamente grazie all'impegno dei volontari. Tra questi figura il Festival della Poesia, in programma il 26 luglio a Piana Caruso, promosso dall'associazione Poesia e Dintorni guidata dalla presidente Anna Palermo.
«Tutto è organizzato, come al solito, con le sole risorse dei volontari», sottolineano gli organizzatori, ribadendo le difficoltà nel sostenere eventi senza il supporto delle istituzioni.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato il divario tra il litorale e le aree interne. «Mentre lungo la costa sono previsti oltre 55 eventi tra Schiavonea e Lido Sant'Angelo, nella montagna di Corigliano non vi sono appuntamenti», si legge, fatta eccezione per la tradizionale festa di San Francesco, organizzata dai volontari e dai Padri Minimi di San Francesco di Paola.
Per i firmatari, l'abbandono della montagna non incide soltanto sull'offerta turistica, ma avrebbe anche ripercussioni sulla tutela ambientale. Nella nota viene richiamata l'attenzione sugli incendi boschivi che, ogni estate, colpiscono le colline attorno al borgo di Corigliano Calabro e vaste aree della macchia mediterranea.
La richiesta rivolta a Comune, Provincia e Regione non vuole essere, precisano i promotori, «tanto un atto d'accusa, ma soprattutto una presa di coscienza seria e duratura da parte dei nostri amministratori», con l'auspicio che gli enti possano ancora sostenere le iniziative previste nei prossimi mesi e contribuire alla valorizzazione della montagna di Corigliano.