IIS Majorana, un 2025 da protagonista: competenze, territorio e lavoro. Ora la sfida dell’orientamento 2026-2027
Didattica per competenze, agricoltura di precisione, cucina identitaria, intelligenza artificiale e inclusione sociale: l’IIS E. Majorana chiude il 2025 con numeri e risultati in crescita e rilancia la sua missione educativa
CORIGLIANO-ROSSANO – Non un semplice bilancio di fine anno, ma il racconto di un metodo che funziona. Il 2025 dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano restituisce l’immagine di una scuola che ha scelto di stare dentro il tempo presente, intrecciando formazione, territorio e mondo del lavoro. Un istituto che non rincorre il cambiamento, ma lo pratica quotidianamente, traducendo la didattica in competenze reali e opportunità concrete.
A tracciare questo percorso è una comunità scolastica compatta: studenti, docenti, personale e famiglie. Il dirigente scolastico Saverio Madera sottolinea come i risultati raggiunti siano il frutto di un lavoro corale e coerente, costruito nel tempo attorno a una visione educativa condivisa, capace di tenere insieme sapere teorico e “compiti di realtà”.
Cuore pulsante dell’offerta formativa sono i tre indirizzi – Agrario, Alberghiero e Industriale – che nel 2025 hanno consolidato un modello di apprendimento basato sul fare. Laboratori, campi, cucine e officine sono diventati spazi di sperimentazione avanzata: dalla birra artigianale alla caseificazione, dalla gelateria alla fermentazione aromatizzata con la mandorla Pizzutella di Amendolara. Esperienze pensate per orientare gli studenti verso scenari professionali concreti e rafforzare spirito imprenditoriale e consapevolezza identitaria.
Per l’indirizzo Agrario, l’azienda scolastica da 18 ettari si è confermata un vero laboratorio a cielo aperto. Biodiversità, sostenibilità e innovazione si sono intrecciate con l’introduzione dei droni per la mappatura dei terreni, proiettando la didattica nell’agricoltura di precisione. Le partecipazioni a Macfrut di Rimini, alla Fiera del Levante di Bari e a Vinitaly Verona hanno offerto agli studenti un confronto diretto con il mercato nazionale e internazionale, rafforzato dal dialogo con ARSAC per la valorizzazione dell’olio extravergine come patrimonio economico e culturale.
Sul fronte Alberghiero, il Majorana ha continuato a portare la cucina identitaria calabrese fuori dai confini regionali. Dalla produzione didattica del Pandolce con mandorle di Amendolara e clementine della Piana di Sibari fino alle esperienze raccontate su Rai 3, gli studenti sono stati protagonisti di una narrazione del gusto che unisce tradizione, qualità e competenze professionali.
Lo sguardo al futuro passa invece dall’indirizzo Industriale, che nel 2025 ha rafforzato i progetti legati all’informatica e all’intelligenza artificiale. Chatbot, innovazione digitale e dialogo costante con le imprese – come la visita formativa in NTT Data – hanno mostrato ai ragazzi che il lavoro qualificato non è un’utopia lontana, ma una possibilità concreta anche in Calabria.
Accanto alla formazione tecnica, il Majorana ha confermato il suo ruolo di presidio civile e sociale. Dall’attività formativa nella Casa di Reclusione di Rossano ai percorsi su bullismo e cyberbullismo, dal dialogo con le Forze dell’Ordine all’adesione alle Avanguardie Educative di INDIRE e al Premio “Ti Sbullu!”, la scuola ha lavorato sulla cittadinanza attiva, sull’inclusione e sulla responsabilità digitale.
Sport femminile, arte, musica, poesia e linguaggi contemporanei come il rap hanno completato un’offerta educativa capace di intercettare e valorizzare talenti diversi, rafforzando il senso di appartenenza e l’idea di una scuola viva, partecipata, aperta.
Anche i numeri raccontano una realtà in controtendenza: circa 1100 studenti, segno di una fiducia crescente da parte delle famiglie e del territorio. Un dato che il Majorana legge come il risultato di un lavoro di squadra e di un dialogo costante con le istituzioni e il tessuto produttivo.
Ora lo sguardo è già rivolto all’orientamento 2026-2027. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il legame tra scuola, università e mondo del lavoro, accompagnando gli studenti in scelte sempre più consapevoli e coerenti con le trasformazioni economiche e sociali in atto.
Il 2025 si chiude così come è stato costruito: con una scuola dentro il territorio e per il territorio. Non un anno da archiviare, ma un metodo da continuare.